Vivo franando, costruisco incessante

"i grandi amori si annunciano in un modo preciso. Appena la vedi dici: chi è questa stronza?" (Ennio Flaiano)

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Utente: blualessandro
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Una voce fra mille, un sordo fra sordi, un cieco fra ciechi, un uomo fra uomini, una bestia fra bestie.
Dolore e gioia, bellezza e mediocrità, grandezza e miseria.
Vivo franando, costruisco incessante.

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martedì, 26 febbraio 2008

Cronache dal Mar Rosso

Ciao a tutti,

domenica sono arrivato a Marsa Alam (località emergente sul Mar Rosso) e da lì mi sono spostato al Radisson sas di El Quseir.
Comincio da alcune informazioni tecniche che potrebbero esservi utili nel caso voleste provare questa parte di Egitto.

Al contrario di Sharm qui il turismo selvaggio non è ancora arrivato, il mare è molto bello e - tra gli alberghi (a forma di villaggio più che altro) che sono nati ho anche avuto il culo di beccare il migliore.
L'hanno aperto da due anni, servizio molto buono, stanze molto belle, cucina insignificante ma con roba fresca e di qualità.
In definitiva, per uno come me che ama andare all'avventura senza neanche prenotare l'albergo all'arrivo, aver trovato al volo questo pacchetto last minute è stata da un lato una fortuna dall'altro la conferma che questi "lager di lusso" sono posti che ti fanno conoscere ben poco del paese dove vai...

Sono stato ieri a Luxor.
Vi racconterò domani come è stato.

Bye

postato da: blualessandro alle ore 22:09 | link | commenti (8)
categorie: viaggi, egitto
lunedì, 11 febbraio 2008

Servi della gleba - Elio e le storie tese



Lei è bella dentro, lei è sensibile;

più dolce di uno sfacciottinio di papà Barzotti.

Cammina a una spanna da terra come un hovercraft d'amore;

io l'accompagno alla mostra del Pinturetto anche se

in realtà preferisco di gran lunga il Tinturicchio,

poi torno a casa e - con un cuscino sulla faccia -

penso a lei ascoltando al buio F.De Gregori e,

dato che lei salutandomi mi ha baciato nelle vicinanze

dell'angolo esterno della bocca, ritengo a ragione

di avere delle possibilità.

Poi la osservo dalla mia finestra muoversi leggera come

un gavettone di idrogeno in direzione del mio amico Furio Terzapi,

e infilargli in bocca due metri di lingua, la lingua

dell'amore, ma io - caro diario - sono in una botte di

ferro perché lei mi ha assicurato che non lo ama.

Anzi, mi dispiace per lui perché magari poveretto

si fa delle idee.



----------------------



Dedicato a tutti quelli che si "sentono" di piacere molto.

Io l'ho trovata irresistibile.



: )))

postato da: blualessandro alle ore 14:20 | link | commenti (5)
categorie: citazioni, esilarante
domenica, 10 febbraio 2008

Che fatica prendere un depliant!!!

: )))

postato da: blualessandro alle ore 21:42 | link | commenti
categorie: commercial
mercoledì, 06 febbraio 2008

Meraviglioso Albanese

Ho visto il suo spettacolo a Milano, lo scorso inverno.

Consiglio a tutti di vederlo dal vivo se ne avete l'occasione.

Questo personaggio poi, è davvero ciò che si sta facendo strada fra di noi in questi giorni tristi...


postato da: blualessandro alle ore 10:16 | link | commenti (2)
categorie:
sabato, 02 febbraio 2008

da http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?r=85820

La tassa Berlusconi di Marco Travaglio



La giustizia a orologeria valica ormai i confini nazionali e dilaga, come un’inarrestabile cancrena, fino al Lussemburgo. Lì la Corte Europea di Giustizia ha stabilito che le norme italiane che consentono a Rete4 di trasmettere via etere senza concessione su frequenze spettanti a Europa7 che la concessione vinse in una regolare gara nel 1999 mentre Rete 4 la perse, sono “contrarie al diritto comunitario”, dunque illegali.



A partire dalla legge Maccanico gentilmente offerta dal centrosinistra al Cavaliere nel 1997, per proseguire col decreto salva-Rete4 e con la legge Gasparri varati dal governo Berlusconi II tra il 2003 e il 2004.



Giusto in tempo per il suo probabile ritorno a Palazzo Chigi, dunque, si ripropongono intatti i nobili moventi della sua “discesa in campo” del ‘94: salvare le sue televisioni da una qualunque legge antitrust e salvare se stesso dai processi (a Milano stanno per chiudersi quelli per i fondi neri Mediaset e per la corruzione del testimone David Mills, a Napoli sta per aprirsi quello per la tentata corruzione di Agostino Saccà e di alcuni senatori).



La soluzione ideale sarebbe depenalizzare anche la corruzione e trasferire la Corte europea da Lussemburgo a Brescia, o ad Arcore, per legittimo sospetto.



Nell’attesa, va detto che non sarebbe occorso scomodare l’Europa se l’Ulivo prima e l’Unione poi avessero fatto il proprio dovere: tradurre in legge le sentenze della Corte costituzionale del 1994 e del 2002 che fissano per Mediaset un tetto invalicabile di due reti.

Ma, nei quasi sette anni in cui ha governato, il centrosinistra - che secondo l’ex senatore Franco Debenedetti, sempre spiritoso, sarebbe affetto da inguaribile antiberlusconismo - le diede tutte vinte al Cainano. Costringendo Francesco Di Stefano a un’estenuante battaglia legale prima al Tar, poi al Consiglio di Stato, infine alla Corte europea. L’anno scorso si arrivò all’incredibile: già regnante l’Unione, l’Avvocatura dello Stato seguitò a difendere la legge Gasparri alla Corte di Lussemburgo contro le legittime richieste di Europa7. Ieri il ministro Gentiloni l’ha parzialmente ricordato, facendo notare di aver invitato Palazzo Chigi a modificare le regole d’ingaggio all’Avvocatura rispetto a quelle dettate dal governo Berlusconi. Ma la sua missiva al sottosegretario Enrico Letta rimase lettera morta e il governo dell’Unione continuò a schierarsi pro Gasparri e contro Di Stefano. Ora il Consiglio di Stato dovrà risarcire l’editore di Europa7 per i danni subiti dal 1999 a oggi e, possibilmente, levare le frequenze occupate da Rete4 grazie a una serie di proroghe legislative compiacenti, per assegnarle finalmente al legittimo beneficiario e consentirgli di accendere, con nove anni di ritardo, la sua emittente nazionale.



Mediaset, in un comunicato spiritoso almeno quanto Debenedetti, sostiene che “Rete4 è pienamente legittimata all’utilizzo delle frequenze su cui opera. Quindi nessun rischio per Rete4”. In realtà non spetta a Mediaset, ma al Consiglio di Stato, decidere se assegnare a Di Stefano il solo risarcimento pecuniario, o anche le frequenze finora negate. Intanto l’Europa, che ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia per l’illegittimità della Gasparri, potrebbe presto condannare il nostro Paese a versare una multa di 400 mila euro al giorno. Risarcimento a Di Stefano ed eventuale multa saranno, ovviamente, a spese dei contribuenti.



Secondo l’infallibile pratica del “ridi e fotti”, per 15 anni il Cavaliere ha imposto al Parlamento gli affari suoi come affari di Stato.

Mantenendo Rete4 sull’analogico terrestre, ha incamerato introiti pubblicitari da favola che non avrebbe mai visto se l’emittente fosse finita sul satellite.



E ora chi paga i danni?

Lo Stato.

Cioè, pro quota, ciascun contribuente.



Se esistesse un’informazione decente, da oggi tutti i giornali e le tv dovrebbero annunciare agli italiani una nuova tassa: la “tassa Berlusconi”.



Se esistesse un centrosinistra decente, dovrebbe promuovere una gigantesca class action di 58 milioni di italiani per chiedere i danni a Silvio Berlusconi.



Il quale intanto, se tornerà al governo, sarà chiamato ancora una volta a risolvere ciò che i suoi presunti avversari non hanno mai voluto nemmeno sfiorare.



Come diceva Sabina Guzzanti nei panni di Massimo D’Alema,“io a Silvio Berlusconi ho fatto un discorso chiarissimo sul conflitto d’interessi.



Gli ho detto: Silvio Berlusconi, il conflitto d’interessi è tuo? Risolvitelo da te!”.

postato da: blualessandro alle ore 09:16 | link | commenti (1)
categorie: citazioni
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