arianna | Vivo franando, costruisco incessante

"i grandi amori si annunciano in un modo preciso. Appena la vedi dici: chi è questa stronza?" (Ennio Flaiano)

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Nome: Alessandro
Una voce fra mille, un sordo fra sordi, un cieco fra ciechi, un uomo fra uomini, una bestia fra bestie.
Dolore e gioia, bellezza e mediocrità, grandezza e miseria.
Vivo franando, costruisco incessante.

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giovedì, 13 ottobre 2005

Taddadattà

Lunedì ero in Puglia,

a Bari.

Dopo la pallosissima laurea di

mia cugina ho deciso di restare in città,

e fare un giro, cenare da qualche parte,

vedere ciò che non conoscevo di questa città.

Si aggrega mio cugino e la sua ragazza.

Lui è tutto un piercing logorroico.

Voragini affettive lo affliggono, temo.

Ceniamo in uno stupido locale, di cui non ricordo

neanche il nome.


All'uscita il cugino fa il cretino e si stravacca

su un divano del locale di fronte.

Esce una ragazza e - invece di mandarlo affanculo - gli

sorride...

Poi incrocia il mio sguardo. Bum!



Che emozione il riconoscersi di due anime affini.



Lenta passeggiata con cugino e fidanzata.

Ci lasciamo ad un incrocio, blaterando di prossimi

incontri.

Faccio un altro chilometro a piedi, lentamente, per

prendere l'auto.

E' tardi, dovrei andare a dormire. L'indomani mi tocca

fare 500 km per tornare a casa...

Accendo il motore, parto.

Ma non svolto alla prima a sinistra, come

consigliato dallo zio. Tiro dritto.

Voglio rivederla.



Bari vecchia è molto bella. Caratteristica.

In quella stradina stretta c'è il suo locale. Entro.



Resto affascinato. Tutto molto creativo. Nessuna rigidità

accademica da architetto, una sapienza alla rinfusa domina

l'ambiente. Mi sento a casa.

Lei gira tra i tavoli, sorride a tutti, sensuale, fresca.

Balla, ride. Flessuosa.

Mi siedo. Ordino un Southern Comfort.

Aspetto.

Ad un certo punto viene dalla mia parte,

poggia gli occhi sul mio viso,

quasi vi si infrange sopra...

Sorpresa...

Mi riconosce, mi sorride.

"Cos'è quello?" mi chiede, indicando

il mio bicchiere.

Rispondo. E lei."Nooo..."

"Ho sbagliato qualcosa?" domando.

"Io bevo solo quello" risponde lei.



Similitudini.



Resto affascinato a guardarla danzare

nel suo ambiente.

Passerà mezzora. Mi alzo.

Lei è vicina.

Sorride.

"Sei una persona davvero particolare" le dico

"E hai occhi che sprizzano letteralmente intelligenza."

Sorride, sembra imbarazzata.

Parliamo una ventina di minuti.



Arianna è il suo nome.

Saprò dell'altro da lei, che però mi suona familiare.

Già... Stessa razza.

Vedrò (ahimè) anche il suo compagno.

Un bel ragazzo dalla bocca sensuale ed il gesto

misurato.

Una bella coppia davvero.



Taddadattà.

E' il nome di questo locale.

"Ti devi adattare" il significato del nome.

Vale la pena di andarci, se uno

è a Bari.

Io ci voglio tornare...





postato da: blualessandro alle ore 23:54 | link | commenti (2)
categorie: arianna
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