autoironia | Vivo franando, costruisco incessante

"i grandi amori si annunciano in un modo preciso. Appena la vedi dici: chi è questa stronza?" (Ennio Flaiano)

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Utente: blualessandro
Nome: Alessandro
Una voce fra mille, un sordo fra sordi, un cieco fra ciechi, un uomo fra uomini, una bestia fra bestie.
Dolore e gioia, bellezza e mediocrità, grandezza e miseria.
Vivo franando, costruisco incessante.

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giovedì, 19 febbraio 2009

Clienti fenomenali

L'altro ieri ero da un cliente che ci aveva commissionato un logo per il ristorante di un albergo cinque stelle de luxe che deve aprire sull'isola.
Il personaggio è molto pittoresco.
Vulcanico, ignorantissimo, simpaticissimo (a volte inconsapevolmente), presuntuosissimo e totalmente incapace di comprendere ciò che egli stesso dice.

Dopo una prima proposta, che inizialmente gli era piaciuta ed aveva accettato, in seguito al consiglio del proprio architetto (categoria da sopprimere quando si arroga il diritto di sconfinare nel campo della comunicazione) ci chiede un logo che avesse dentro il lettering un'elaborazione grafica.
Vano il tentativo da parte mia di dirgli che quel genere di ristorante non usa comunicare in quella maniera, ma al massimo con marchio e logo ben distinti.

Prepariamo una seconda proposta, molto originale, seguendo questa nuova indicazione.
La proponiamo e rimaniamo in attesa di una risposta.
Domenica scorsa, non so perché, prima di andare a fare un lavoro di emergenza da un altro cliente, mi metto al computer e disegno una terza versione completamente diversa, basata sull'idea precedente di marchio e lettering separati.

L'altro ieri vado in questo albergo per un servizio fotografico preliminare e approfitto dell'occasione per visitare il ristorante (era la prima volta che vedevo l'intera struttura) e la cosa mi basta per confermare che la seconda proposta non faceva al caso loro, la grafica era troppo particolare, moderna, adatta più ad un locale di tendenza, dal design minimalista, che non ad un posto così lussuoso e in definitiva classico.

Alla fine della giornata ci mettiamo a discutere del logo, analizziamo le due proposte precedenti ed io mi sparo la terza proposta.
Dopo mille discussioni inutili, stampe, tentativi da parte loro di sabotare il mio lavoro, arriviamo all'agognata conclusione di definire quello come logo finale.

Il committente allora, a mo' di ripasso, riapre tutti e tre i file e ricomincia a parlare dei tre loghi (è un logorroico innamorato del suono tartagliante della propria voce) descrivendone i punti deboli in confronto al terzo che aveva scelto.
La ciliegina sulla torta è arrivata quando, soffermandosi sul secondo logo, quello troppo moderno, con sguardo serio mi ha detto:

"Sì, perché vedi Alessandro, questo logo ha uno stile... come dire... troppo animalista!"

: ))

mercoledì, 04 febbraio 2009

da http://citarsiaddosso.blogspot.com/2009/01/25-cose-che-so-di-lui.html

Un post del mitico Hobbs mi ha fatto sorridere ed immalinconire. Come sempre consiglio a chiunque passi da qui di andare a leggere quello che scrive questo ragazzo dalla penna magica.

Una delle sue affermazioni sembra il mio ritratto, dovevo postarla qui.



19.

vorrei vivere in eterno, sopravvivere al dolore della scomparsa altrui mi pare tollerabile, a quello della mia no. e comunque, pensare che qualcuno un giorno venga a parlarmi senza che io possa rispondere con un mazzo di fiori in mano, mi pare atroce, quasi come parlare di staminali con uno portavoce del vaticano.

postato da: blualessandro alle ore 09:13 | link | commenti (1)
categorie: citazioni, autoironia, esilarante
lunedì, 15 dicembre 2008

Ho scoperto di essere un artista.



"Non essere mai soddisfatti, l'arte è tutta qui."

Jules Renard



--------------------------------



e io che pensavo di essere un semplice rompicoglioni... : ))

postato da: blualessandro alle ore 10:05 | link | commenti (2)
categorie: citazioni, autoironia
mercoledì, 16 aprile 2008

Vedi Napoli e poi muori...

da "Signore e signori buona notte" 1976 di registi vari con M.Mastroianni, M.Guerritore e N.Manfredi.



postato da: blualessandro alle ore 08:34 | link | commenti (1)
categorie: citazioni, rabbia, senza parole, autoironia, amarezza, esilarante
sabato, 12 aprile 2008

Dieci anni fa... e sembra oggi.

E non venite a dirmi che Walter è il nuovo.


postato da: blualessandro alle ore 21:48 | link | commenti (2)
categorie: citazioni, autoironia, da non perdere, amarezza, esilarante
mercoledì, 23 gennaio 2008

Vorrei essere...



un po' diverso.


postato da: blualessandro alle ore 10:10 | link | commenti (3)
categorie: autoironia, questo penso io, questo sento io
domenica, 09 settembre 2007

V-DAY


Un successo clamoroso.
Quasi nessuno ne parla. Andate a spulciare i vari quotidiani online...

Questo paese è davvero diventato una barzelletta.

postato da: blualessandro alle ore 16:02 | link | commenti (3)
categorie: autoironia, questo penso io
sabato, 01 settembre 2007

San Pietroburgo: istruzioni per l'uso #3


Se pensate di scoprire San Pietroburgo affittando una macchina o in taxi toglietevelo dalla testa.
Calcutta e Il Cairo al confronto sono autostrade deserte.

A san Pietroburgo ignorano le rotatorie. Ci sono solo semafori che scattano ogni 30 secondi.
Vi lascio immaginare il risultato.
Prendere il taxi per andare da qualche parte può rivelarsi un errore fatale, cercate di tenerlo in considerazione quando dovrete dirigervi al Pulkovo 2 (l'aeroporto internazionale) per tornarvene finalmente a casa, dal centro mettete in conto una buona ora di viaggio (a seconda dell'intelligenza dell'autista...).

La cosa che vi consiglio di fare, appena arrivati in città, è di farvi un bel giro in barca nei canali.
Troverete dai barconi enormi a fondo piatto ai motoscafini per 4 intimi.
Noi abbiamo preso il barcone, con incessante guida immancabilmente in russo a tutto volume che tenta di rovinarvi il tour.
Non prendete quelli sulla Neva, ma partite da uno dei canali minori.
Se volete assistere ad uno spettacolo davvero bello fatelo di sera e cercate i battelli che vi portino alla meravigliosa fontana colorata che c'è nella Neva e che sembra più uno spettacolo di fuochi artificiali piuttosto che un gioco d'acqua.
E' vero, fa un po' di freddino, ma vi daranno anche delle coperte per ripararvi.
Ovviamente il prezzo per i turisti è quasi doppio rispetto a quello per i Russi, ma tant'è... questo mi pare d'averlo già chiarito.

Strategicamente quello che vi consiglio e di cercarvi un hotel o un appartamento che sia nei pressi di Moyka (uno dei canali minori) o al massimo di Fontanka.
L'ottanta per cento di quello che c'è da vedere in città è nei dintorni, per cui risparmierete un sacco di tempo se deciderete di soggiornare da quelle parti.
Inoltre il centro della città è davvero magico di notte, per cui una bella passeggiata per tornare in albergo vi riconcilierà con lo stress che questo "magico" popolo avrà saputo propinarvi durante il giorno...

Il traffico immane di cui parlavo prima si traduce quindi in un'aria maleodorante che potrete gustare dappertutto, visti i vecchi autobus e le carrette di retaggio sovietico che ammorbano l'aria.
Per fortuna spesso si alza un vento provvidenziale a cambiare l'aria e poi di notte il traffico scema sensibilmente.
Se dovessi consigliare qualcosa, oltre l'Ermitage, vi direi di andare a vedere il Museo Russo (Palazzo Mikailovsky) e la cattedrale della Madonna di Kazan (sulla Prospettiva Nevsky).

Se deciderete di soggiornare sulla Moyka tenete d'occhio la cupola della chiesa Sul sangue Versato.
Andando in quella direzione arriverete dritti dritti a metà della prospettiva Nevsky, mentre se partite con l'Ermitage come punto di riferimento farete sempre una bella scarpinata.




postato da: blualessandro alle ore 17:22 | link | commenti (5)
categorie: viaggi, autoironia, san pietroburgo
martedì, 28 agosto 2007

San Pietroburgo: istruzioni per l'uso #2


Allora...
Mi pare opportuno partire da quella che è una delle attrazioni principali della città: Il museo dell'Ermitage.

Situato da un lato (quello che in passato era l'ingresso principale) sulla Neva e dall'altro su una vastissima piazza a pianta circolare, con un obelisco di 48 metri al centro ed un maestoso palazzo di fronte, è attualmente in fase di restauro.
E' un restauro fatto a tappe, per cui vedrete l'ex prospetto principale perfettamente restaurato, un lato con le impalcature dei lavori in corso e il resto ancora da restaurare.
Il lato sulla Neva, di notte, è qualcosa di incredibile.

In Russia tutto funziona in maniera incomprensibile per noi europei.

Siete mai stati a Lisbona? Ricordate la LISBOA CARD, quella carta dei servizi con cui si entra gratis nei musei convenzionati, in metro, sui tram e con sconti nei musei non convenzionati e con agevolazioni per mille altri servizi?
Beh... dimenticatevela!

Qua è tutto confuso, disorganizzato, folle.

Innanzitutto le tariffe tra residenti e turisti sono diverse:
diciamo che quelle per il turista possono variare da un +50% ad un +400%.
Loro dicono che serve per finanziare i restauri, ma non me ne può fregare di meno...
Il risultato è sempre e comunque un salasso!

Non esiste alcun circuito, né alcuna carta dei servizi che faciliti gli ingressi nei luoghi d'interesse artistico e culturale.
Ogni volta devi fare la fila come un cornuto.

All'Ermitage (che il lunedì è chiuso per l'intera giornata) conviene andare poco prima dell'apertura che è alle 10,00.
Il motivo è presto detto: c'è una fila da urlo tutti i giorni e nel fine settimana (ven/sab/dom) almeno metà piazza si riempie di pullman, per cui vi lascio immaginare...
E' paragonabile a quella che trovereste agli Uffizi in un giorno festivo, con la differenza che qui almeno scorre con una certa celerità.
Ed il perché lo capirete quando sarete dentro.
Gli ingressi infatti non sono contingentati, come nel museo fiorentino in cui si entra a gruppi, per cui ci saranno sale in cui vi sembrerà di essere in una stalla o in un recinto per le bestie, con un tasso di umidità e anidride carbonica insopportabile, con gente che va da tutte le parti spingendo e scalciando senza alcun ordine, come gli asini che sono.
E vedrete tranquillamente delle finestre aperte (non c'è condizionamento d'aria) che danno sul fiume, senza alcuna preoccupazione per eventuali effetti collaterali alle opere.
Contenti loro...

Per questo consiglio di essere i primi, è l'unico modo di godersi la visita.

Se siete abbastanza giovani e avete un qualche tesserino pseudo-scolastico andate alla cassa e dite la magica parola STUDENT e probabilmente non pagherete il biglietto, che è di 300 rubli (circa 8,50 euro).
Poi, passati i controlli anti-non so cosa, c'è il banco con le audio guide.
E' il vostro giorno fortunato, all'Ermitage c'è anche la versione italiana.
Prendetevene una e la relativa cartina (che ad un certo punto assumerà un valore straodinario e che sarete disposti a difendere a costo della vita, dato che vi permetterà di sentirvi come Robinson Crosuè che tenta di tornare a casa mentre orde di zombie - che la cartina non ce l'hanno - vagheranno senza requie, alcuni contromano, simili a salmoni che risalgono la corrente, chiedendovi allucinati informazioni fino all'ora di chiusura...) e partite.

Vista la vastità del museo consiglierei di prepararvi prima con un piano militare!
Cercate di stabilire un percorso che divida in due la visita.
Se siete amanti dell'arte, di quelli veri, mettete in conto che almeno vi servono 6/7 ore per vedere tutto davvero bene, quindi preparatevi...
La cosa migliore - come dicevo prima - è entrare all'apertura, visitare metà museo, concedersi una pausa pranzo nei due punti di ristoro interni all'Ermitage e poi ripartire per la seconda parte.

Uscirete comunque distrutti...

A proposito della pausa pranzo e dei punti di ristoro.
Ce ne sono due: uno all'inizio del corridoio (dove troverete anche negozi di souvenir ed altro) di cui non ricordo il nome e che è molto classico.
Il secondo è molto più giovane. Mi pare di ricordare che si chiami CAFEMAX e permette anche di avere a disposizione tavoli con pc e linea internet (a pagamento, che vi credete...).
E' gestito tutto da ragazzi e ragazze veloci e professionali.

E proprio lì sono andato verso orario di chiusura a prendere qualcosa da bere con Patrizia e Simone.
Abbiamo acquistato ciò che volevamo e ci siamo seduti su una panchina di fronte al bar.
Nel frattempo i solerti giovani facevano le pulizie di chiusura.

Ad operazione conclusa, abbiamo visto che i solerti giovani (maschietti) non avevano a disposizione (almeno così sembrava) uno spogliatoio per cambiarsi, per cui - con principesca indifferenza - hanno smesso le magliette della divisa, rimanendo a torso nudo, ed indossato i propri vestiti.

Una simpatica giovinetta - certamente affranta dal proprio turno di lavoro - ad un certo punto ha sentito il bisogno, prima di andar via, di rinfrescarsi i piedi.

"Dopo un'intera giornata passata correndo di qua e di là..." direte voi.

Motivo per cui ha tranquillamente trovato ristoro facendo delle lunghe abluzioni nel lavandino del bar!
Dopo di che un simpatico e cavalleresco giovinetto, che aveva dato la precedenza alla propria collega, ci ha deliziato con un veloce ma accurato sciacquamento di ascelle sempre nel suddetto lavandino...

Ah... la Russia... che delizia! E che cultura...

: )))

postato da: blualessandro alle ore 10:05 | link | commenti (9)
categorie: viaggi, autoironia, san pietroburgo
mercoledì, 22 agosto 2007

San Pietroburgo: istruzioni per l'uso #1


Scendendo dall'aereo ho acceso il mio cellulare.
Poco dopo mi è arrivato un messaggio dal mio operatore, iniziava così:
"Benvenuto in Svezia!", lì ho cominciato a preoccuparmi...
Poco dopo infatti il nostro bagaglio non si trovava ed oggi, a ben 4 giorni dall'arrivo ancora non se ne vede traccia.

Per fortuna ho scoperto che l'American Express, attraverso la quale ho comprato i biglietti aerei, risarcirà spese per generi di prima necessità fino ad un massimale di 2.350 euro per ritardi di consegna del bagaglio oltre le 48 ore.
Peccato che in Russia nessuno (o quasi) sembra accettare l'AMEX...

Che dire?
Metà dei russi (quelli piu' giovani e "moderni") è gentile, parla un po' d'inglese e - soprattutto - ti sorride.
L'altra metà è composta da gente di merda. Scortesi, sporchi, imbecilli e stronzi.
Non è un'impressione personale. Ho conosciuto altri turisti e il giudizio è identico.
Domani vedrò di raccontarvi alcune delle raccapriccianti avventure di questo viaggio...

Statemi bene!



Alessandro

postato da: blualessandro alle ore 22:51 | link | commenti (7)
categorie: viaggi, autoironia, san pietroburgo
domenica, 05 agosto 2007

Pillole di creatività #4

Una memorabile parodia, anticipatrice del patatrak che di lì a poco sarebbe successo.

Buona visione



postato da: blualessandro alle ore 03:46 | link | commenti (4)
categorie: autoironia, esilarante, parodia telecom
sabato, 07 luglio 2007

F.A.Q. YOURSELF


- Chi sono?

- Da dove vengo?

- Dove vado?

- Chi ha creato Brad Pitt ce l'aveva con me?

- Perché gli uomini si misurano il pisello?

- Perché ho fatto finta d'aver smarrito il metro?

- Cosa c'è dopo la morte?

- Chi ha risposto "Mediaset"?



Queste ed altre profondissime domande attanagliano la mia coscienza...

postato da: blualessandro alle ore 00:45 | link | commenti (13)
categorie: autoironia
venerdì, 29 giugno 2007

IL MIRACOLO GOOGLE - Reloaded

Vi delizio con gli ultimi referrals delle visite al mio blog:


- Sequestro impianto stereo macchina

- Rosanna pompino

- Parole vivo perle

- Sono rimasto per ore a pensare qualcosa da dirti

- Pompino ad acqua

- Significato di cicisbeo

- Anastacia tutta nuda

- Vorrei guardare i tuoi occhi un'ultima volta ancora

- Martellami in alternativa

- Masturbazione e distensione

- Barzellette sui tacchini poliziotti

- Donne violente con vagine

- Suocera trombata



Ormai non è tanto il fatto che alcune di queste frasi inquietanti conducano al mio blog a stupirmi, quanto che qualcuno riesca solo a pensarle...

: ))))




postato da: blualessandro alle ore 01:31 | link | commenti (3)
categorie: citazioni, autoironia, google
mercoledì, 30 maggio 2007

IL MIRACOLO GOOGLE / Parte seconda


Ormai mi sono rassegnato.
Appare evidente che al mio blog approdano le categorie psicologiche più disparate...
Questa volta però nell'aggiornarvi ho deciso di aggiungere dei commenti, suddividere i contributi in categorie, dovessi mai raccogliere materiale sufficiente per un libro...
Ecco le nuove parole chiave precedute dalle categorie a cui ho voluto ascriverle:

- Triste e sconsolata / "RITROVARSI SOLA DOPO TANTI ANNI"

- Training autogeno / "IO PROPRIO IO CHE AMO TE, IO SONO IO"

- Aspirante falegname / "PADRONCINA CHE FA LA SEGA AI SUOI STALLONI"

- Endoscopia spirituale / "CHI SONO E COME MI VEDO. LE MIE CARATTERISTICHE I MIEI PROBLEMI LE MIE ASPIRAZIONI"

- Una mano lava l'altra / "MASTURBAZIONE E PERDONO"

- Evviva la mamma / "MIA SUOCERA GRAN GNOCCA"

- Sotto la maschera niente / "CARNEVALE + ADDOMINALI FINTI"

- Dal National Geographic / "GNOCCHE FOTTONO MULI"

- Il nostalgico indeciso / "ALLA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO, CITAZIONE MI PIACE NON MI PIACE"

- Nessuno mi può giudicare / "CARI FIGLI VIVO CON UN'ALTRA DONNA"

- Il misogino / "FEMMINE FAMELICHE"

- Il pudico / "INFERMIERE MASCHIO IMBARAZZO"


Mi chiedo: ma le persone sanno come si usa un motore di ricerca?

: )))

postato da: blualessandro alle ore 10:03 | link | commenti (5)
categorie: citazioni, autoironia, google
venerdì, 18 maggio 2007

IL MIRACOLO GOOGLE


Ho riattivato il contatore delle visite di Freestat, che mesi fa aveva dato dei problemi.
Tra le caratteristiche del servizio c'è anche quella di segnalare gli ingressi dovuti a parole digitate sui motori di ricerca che hanno condotto i naviganti sul blog.

Devo dire che gli ultimi dati sulle ricerche effettuate sul più famoso e consultato motore di ricerca al mondo mi hanno sinceramente lasciato basito.
Non riesco a collegare gli argomenti cercati su Google con il reindirizzamento sul mio blog.
Ecco alcuni esempi illuminanti di parole chiave che conducono a me:

- SCOPIAMO
- SUICIDIO TRAMITE DIESEL
- FINECO COLLOQUI CALL CENTER FINALMENTE
- TFR BARZELLETTE
- DUE DITA NELLA FIGA DI MIA SUOCERA

Qualcuno saprebbe darmi una spiegazione..?

: )))

P.s. Aggiornamento alle ore 15.30, si aggiungono all'elenco anche

- VULVA
- VAGINE ANIMALI

bah..!!

Adesso basta!!! Gli ultimi aggiornamenti dicono...

- VAGINE MANGIATE
- CONFESSIONE INCESTI
- DONNE INCESTO

Qualcuno si sta divertendo alle mie spalle...

postato da: blualessandro alle ore 09:39 | link | commenti (13)
categorie: citazioni, autoironia, google
sabato, 03 giugno 2006

Oddio...... Sono un sex symbol!


Ieri in tv guardavo il meglio delle "Interviste barbariche" di Daria Bignardi, su La7.

Una di queste ha tra gli ospiti il direttore di Men's Health (ridicola rivista con articoli del tipo "Addominali scolpiti presto e bene in 3 minuti" oppure... "Le sette posizioni del mignolo per farla impazzire a letto" e altre amenità), Grillini, deputato DS e checca storica del movimento gay italiano (un intenditore quindi, da un certo punto di vista...), Fedro del Grande Fratello nonsochenumero ('zzo lo chiamano a fare questo...) e, se non ricordo male, quella sciacquina di Alessia Mertz (una che secondo me ha sviscerato l'argomento a 360°... o forse più propriamente a 90...) e l'attrice che fa la sfigata in "Camera Caffe".

Argomento? Gli uomini, o meglio, il maschio.

Dopo un inizio scoppiettante, con tutto un susseguirsi di cazzate irripetibili, qualcosa attira la mia attenzione.
A quanto pare ci sono grosse novità: è passata la moda del maschio palestrato e senza un pelo.

(WoW! Mi dico... Che succede, le donne sono forse rinsavite..?)

E' arrivata l'ora dell'uomo peloso, un pò calvo e con la pancetta...
E' questo l'oggetto del desiderio di uno stuolo di femmine fameliche, deluse, frustrate e tenute a stecchetto da tutti questi finti uomini, talmente impegnati in lampade, palestre, shopping e depilazioni varie (petto, cosce, sopracciglia...) da aver perso non solo l'uso della parola (avete mai sentito parlare quel certo Daniele Interrante..? Fossi stato la sua insegnante dell'elementari mi sarei suicidato...) ma - cosa ben più grave da un certo punto di vista... - la capacità di travolgere la donna con le lunghe, sane e devastanti trombate di una volta...

Sgrano gli occhi, mi stropiccio i timpani...
Ho sentito bene?

Peloso...
un pò calvo...
con la pancetta...

SONO IO!!!!!!!!!! : )

Ebbene sì. Il tempo è galantuomo.
In fondo sono stato un pò sfigato, in passato.
Troppo piccolo per vivere la rivoluzione sessuale degli anni '70. Appena mi apprestavo a mettere a regime il pistolino a metà degli anni '80 arrivava l'AIDS a sbarrarmi la strada verso qualsiasi eccesso.
Colto da sconforto ho affogato nel cibo la delusione per le orge mancate e vengo pure sorpassato dal maschio modello "calamaro" senza un pelo e senza cervello...
Lo dicevo che era troppo ingiusto...

Ma l'ora della riscossa è arrivata!!!

"Oggetto del desiderio"... Uhm... Suona bene... : )

Credo che la vita prossimamente mi vedrà preso da mille "impegni"...
Forse trascurerò il blog...

: )


Alessandro


N.B.
In considerazione di quanto sopra descritto si avvertono le gentili lettrici in ansiosa attesa di incontrare un esponente di punta del "nuovo maschio" che - per evitare assembramenti dietro la porta di casa, con conseguenti azzuffatine, tagliatine di faccia e minacce alla famiglia tra le postulanti - il sottoscritto accetta prenotazioni per incontri bollenti (della durata di ben 47 secondi, mica si scherza eh... "lunghe, sane e devastanti trombate di una volta...") solo ed esclusivamente al numero verde di prossima istituzione e che qui sarà reso noto prossimamente.
Attenersi alle istruzioni della voce guida.

Non si accettano raccomandazioni di sorta né chiamate personali al cellulare, nemmeno da Luciano Moggi.
Si prega di non insistere...

Grazie. : )


postato da: blualessandro alle ore 13:25 | link | commenti (47)
categorie: autoironia
i controlli sono l'unica difesa