E volevo dirtelo qui, adesso.
Ho letto di quel giovedì e sono rimasto sorpreso.
Adesso vorrei sapere tutto subito.
Ma non sono con te, questo è il prezzo...
Passare del tempo insieme?
Sì... e chiaccherare (se ci riesce per un pò di non fare l'amore, quando stiamo insieme...).
Riprendere le nostre passeggiate quiete, a parlare, assaporando NOI nella folla anonima e distratta. Andare per mostre e ristoranti.
E il tuo respiro profumato...
Tu che mi parli. Spumeggiante e leggera... Maliziosa e dolce...
: )
Alessandro
“Solo due cose non tornano mai indietro:
una freccia scagliata
e un'occasione perduta”.
Da un certo punto in avanti
non c'è più modo di tornare indietro.
E' quello il punto al quale si deve arrivare.
Ma non è così.
Di più.
Dentro me. Un nuovo desiderio. Il pensiero di te s'infrange sulle sponde della coscienza...
Dentro te. Lì, dove il tuo calore si fonde con il mio. NOI.
Mi tengo a freno. Scalpito.
Perché ho carezzato il raso della tua anima e devo assaporare il velluto della tua pelle.
Annusami.
Voglio afferrarti per i capelli e stordirti con il mio VOLERE TE.
Dilagare.
Spandermi.
Lasciarti senza respiro. Grondante.
Dammi la tua voce. Adesso. Se te ne rimane ancora un filo...
Mi piacerebbe dirti che mi manchi.
E già accade e non mi spiego il "come".
E tento di domare il tormento selvatico di te. Irriducibile.
Mi prende alla gola.
E già m'impedisce di urlare...
"C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole."
Ciao Chiara!
Mi è molto piaciuta la nostra conversazione di ieri.
C'è un che di semplice nella tua voce. Un che di Blu.
La tua voce "ottimista" increspa le mie labbra in un sorriso... : )
E le tue parole "piane", morbide e senza spigoli mi lasciano tranquillo...
Sei una bella sorpresa...
Passa una buona giornata.
Alessandro
Tu non scrivi più. Io mi nutro di parole. Vere.
Alessandro
Ho pensato alla tua voce. Fresca.
E' una bellissima giornata. Mi auguro lo sia anche per te...
Alessandro
Nonostante le Vostre belle parole, la Vostra "trepidante attesa", le Mie di parole vergate nella fretta - poiché insopprimibili - in quel di Madrid all'alba, sono rimaste mute e tristi, in attesa del Vostro discoprirle, un intero, colpevole giorno...
Mi definite un sultano e mi trattate invece come l'ultimo facchino della stazione di Milano. Ciò non è tollerabile!
Saprete adesso - perché appare adesso evidente come ancora non l'abbiate ben compreso - quanto IO sia molto... severo, con le persone indisciplinate.
Non è di tolleranza che parlai, elencandoVi le mie qualità.
Sarete punita. Sappiatelo.
E non sarà certo mandandovi a letto senza cena...
No!
Sarete confinata nei vostri appartamenti. Nuda. In ginocchio. Mani legate dietro la schiena. piedi legati. Bendata.
Attenderete lì che IO mi risolva a venire ad imporVi la Mia punizione. Attenderete - adesso sì - in trepidante attesa, che venga a somministrarVi il "duro" castigo che meritate per cotanta insolenza.
E non tollererò neanche un gemito. Al mio comando schiuderete le labbra e gusterete l'amaro calice del pentimento.
Così è se Vi aggrada, gentile Signora.
Alessandro