fine | Vivo franando, costruisco incessante

"i grandi amori si annunciano in un modo preciso. Appena la vedi dici: chi è questa stronza?" (Ennio Flaiano)

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Blogger: blualessandro
Nome: Alessandro
Una voce fra mille, un sordo fra sordi, un cieco fra ciechi, un uomo fra uomini, una bestia fra bestie.
Dolore e gioia, bellezza e mediocrità, grandezza e miseria.
Vivo franando, costruisco incessante.

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lunedì, 26 dicembre 2005

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da www.ragazzadellago.splinder.com


«Non esiste una verità, che riguarda i rapporti umani, rintracciabile in un racconto, in un libro, in un film… o in un blog.
La vita di tutti noi è troppo complicata, troppo unica e speciale per essere riassunta, capita, rappresentata in uno scritto.

Alla fine, si deve avere il massimo rispetto per le cose che abbiamo vissuto, per chi ci ha fatto del male, per chi ci ha aiutati, per i dolori che ci hanno trafitto il cuore, per gli sbagli che abbiamo commesso, per le scelte che abbiamo fatto, per le persone che abbiamo fatto entrare nella nostra esistenza (quelle che ci sono, e quelle che sono andate via).
Siamo la somma di tutto questo.
Nel bene e nel male, è la nostra storia.

I momenti negativi non solo ci rendono più forti, ma ci rendono migliori.
Ci fanno "vedere" cose che difficilmente capiremmo se non fossimo passati attraverso quei dolori che devastano l'anima.
I rimpianti sono inutili, e spesso ci impediscono di vivere bene questo cammino, già troppo tortuoso in sé, che è la vita.
Il nostro passato è parte di noi, e certamente dobbiamo avere la massima consapevolezza di quello che siamo stati, per capire chi siamo oggi, ma non è giusto vivere il presente con lo sguardo rivolto indietro.
Si va avanti, si deve andare avanti, cercando di capire ciò che è stato, senza rimanerne, però, incatenati.

Serve un po' di compassione, per noi stessi e per gli altri. Dobbiamo cercare di perdonare gli altri, imparando, prima, a fare pace con noi stessi.
E smetterla di combattere.

Vivere, per tutti, non è mai semplice: dovremmo cercare davvero di trarre il meglio da ogni evento, da ogni persona.
La vita ci pensa già da sola ad infliggerci delusioni e dolori, cerchiamo di non contribuire a farci del male anche noi, con la nostra volontà.
Dovremmo imparare ad apprezzare (sempre) quello che siamo riusciti a costruire, quello che abbiamo, essere fieri di quello che abbiamo fatto, cercando di non vivere proiettati in ciò che è stato, o avrebbe potuto essere. Cercando di essere sereni con noi stessi.
A volte, chiudiamo le porte del cuore, per masochismo, per punirci.
A volte, ci facciamo sopraffare dall'orgoglio, dalla paura, dal cinismo.
A volte, non abbiamo abbastanza coraggio, e smettiamo di comunicare, mettendo il silenzio tra noi e gli altri.
A volte, ci lamentiamo perché non veniamo capiti, anche se poi anche noi, spesso, ci rifiutiamo di capire gli altri.

Non siamo tutti uguali.
Dobbiamo smettere di giudicare gli altri, se non vogliamo essere giudicati.
Comprensione reciproca: ne dovremmo tutti essere dotati un po' di più.

Viviamo troppo nella rabbia, e mentre maceriamo il nostro cuore nei tormenti, mentre crediamo che non c'è amore per noi, non vediamo che ne siamo, invece, spesso circondati e sopraffatti.
Non vediamo mai chi ci ama veramente fino a quando non lo perdiamo, o quando, comunque, è troppo tardi. La rabbia ci trasforma proprio nelle persone da cui cerchiamo di fuggire; non vorremmo essere come loro, ma lo diventiamo.
Scegliamo volontariamente solitudini e malinconie, quando, forse, la serenità è molto più vicina di quanto pensiamo: basterebbe avere il coraggio di allungare una mano. Basterebbe avere il coraggio di fidarsi degli altri, basterebbe voler bene un po' di più, esternando i propri sentimenti.
Chiudersi in se stessi, alla fine, allontana gli altri, e allontana da noi l'occasione di essere amati.

Tutti noi abbiamo dentro qualcosa di bello... basta avere la pazienza e il coraggio di scoprirlo.»


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Inutile dirvi che trovo queste parole assolutamente bellissime e definitive...
Difficilmente avrei potuto trovarne di più giuste per questa fase della mia vita.
Più che ringraziare l'autrice di tanta verità e bellezza vorrei abbracciarla, per ricambiare l'abbraccio delle sue parole.

Grazie Angela per la tua anima.


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Il mio blog si prende una piccola pausa, per pensare e decidere del proprio futuro.
Continuerò a venirvi a trovare e a leggervi, nel frattempo.


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RIFLESSIONE

La vita ci dà delle occasioni. Il prezzo da pagare è quello della sofferenza, perché queste non sono altro che occasioni per cicatrizzare ferite dolorosissime.
La scorsa settimana, il 23 dicembre, ho avuto la mia occasione.

Ad una riunione di tutti i dipendenti dell'azienda del padre di Rosanna ho avuto modo di vederla insieme al suo fidanzzato.

Dall'espressione del suo viso vedendomi, alle successive tre ore è stato un lungo morire dei miei pensieri, dei miei sentimenti.
Un pò come dev'essere per quei condannati a morte a cui praticano l'iniezione letale.
Man mano tutto diventa scuro e si addormentano per sempre.

Ho capito tante cose su lei, su me, su lui e su tutto quanto è stato.
E nel frattempo si avverava la magia dell'oblio...
Lentamente il mio amore per lei evaporava...

Ho visto chiaramente che l'anima di Rosanna è in una gabbia, da sempre.
Le ho preso la mano, quando mi sono innamorato di lei, e l'ho condotta fuori da quella gabbia.
Abbiamo volato insieme.
Lei era felice, frizzante, eccitata e... meravigliosa.
Il risveglio di un'anima è quanto di più straordinario possa accadere di vedere in tutta la vita...
Esserne lo strumento è così gratificante...

Ad un certo punto però le ho lasciato la mano.

Si deve volare da soli.
Ci si può incontrare in volo, dividere lo stesso cielo, ma non si può volare mano nella mano: si finirebbe con il precipitare...
Bisogna guadagnarselo il cielo. Osare.
Lanciarsi confidando solo in se stessi.
Sapendo che lassù fa anche tanto freddo...

Si è sentita perduta.
Forse ho commesso lo sbaglio di non farle sentire la mia voce rassicurante. Avrei dovuto calmarla...
Avrei dovuto?

E' tornata con le lacrime agli occhi nella sua gabbia.
Ciò che ha sempre conosciuto la rassicurava.
Ha pensato che l'avessi abbandonata?
Pensava che non la volessi più per me?

Non so e non saprò mai...

In quella gabbia c'era anche Marco.
Un giovane uomo che la ama e che la renderà regina...
Regina di quella gabbia.

E' felice? Da come parla il suo corpo sembrerebbe di no.

Serena? Forse.
Perché ciò che ci limita allo stesso tempo ci conforta.
Lei ha bisogno di quel limite, perché crede di non poterne fare a meno.
Non crede abbastanza in sé.
Non poteva quindi credere in "Noi".

Cosa penso di lui?

E' giovane e carino.
Dinoccolato. Sguardo aperto e simpatico.
Alto. Mani grandi e belle.
Ha tutto ciò che serve per piacerle.
Anche un'incompiutezza di fondo che non gli permetterà di portarla fuori da quella gabbia.

Lui neanche la vede, la gabbia... Lei non vuole uscirne... Sono perfetti.

Spero sappia renderla felice.
O almeno anestetizzarla dalla sensazione di insoddisfazione che deriva dal sapere di non aver saputo osare di più...
Pur potendo.
Pur meritando di più.

Ma una cosa sopra tutte mi preme dirla.
Rosanna resta, al di là delle mie parole, una persona a suo modo straordinariamente speciale.
Io l'ho amata. E questo non lo rinnegherò mai...


Vorrei anche dire a tutte le persone che qui mi hanno fatto tanti complimenti per la mia sensibilità e hanno avuto così belle parole per me che questa è solamente la "mia" prospettiva.
La verità non esiste.
Solo distillando le mie parole e quelle dell'altra persona avreste potuto avere un'idea "vera" di ciò che è accaduto.

Non sono una persona preziosa. Non sono d'oro.

Sono Tungsteno.
Cromo Molibdeno.
Magnesio.
Sono solo un metallo che più difficilmente si vede in giro.
Ma non sono così raro. Non sono oro.

Nonostante le parole di Angela che ho riportato prima, potete ben vedere che continuo ad esprimere presuntuosi giudizi, a dare sentenze.
E' veramente difficile comportarsi come lei ci suggerisce.
Io voglio cominciare a farlo.

La mia vita è cambiata giorno 23.

Mi sento più leggero, un pò più libero.
Voglio coltivare questa sensazione, dedicare più tempo a me, coccolarmi, volermi bene.

Vi auguro il meglio, amici miei. A presto.


Alessandro

i controlli sono l'unica difesa